mercoledì 3 settembre 2008

Commissione Europea: giro di vite contro le suonerie-truffa e gli elevati costi degli SMS in roaming e dell'Internet mobile.

Siete in vacanza a Londra e volete condividere la gioia di vedere il Big Ben per la prima molta. Cosa fate? Molto probabilmente tirate fuori il vostro cellulare e inviate un SMS ad un amico o ad un parente a casa.
Ma forse non sapete che l'invio di SMS dall'estero comporta tariffe molto elevate in Europa. Un singolo messaggio può costare ad un turista francese in Italia 0,30 euro. Un turista ceco pagherebbe 0,42 euro mentre per un viaggiatore britannico in Spagna il costo potrebbe arrivare a 0,63 euro.
La commissaria per le Telecomunicazioni , Viviane Reding, ha dichiarato che queste tariffe sono ingiustificate e che non dovrebbero essere superiori a 0,11 euro, rispetto all'attuale media di 0,29 euro nei 27 Stati membri dell'UE. "I cittadini dell'UE devono essere liberi di mandare SMS dall'estero senza pagare un capitale. Le tariffe per il roaming sono già costate fin troppo ai clienti della telefonia mobile", ha dichiarato Reding.
Le proposte della Commissione per una drastica riduzione delle tariffe sono attese per questo autunno e segnerebbero il secondo intervento nel corso di un anno a favore degli utenti della telefonia mobile. Nel giugno del 2007 l'UE aveva già posto un limite sui prezzi delle chiamate vocali effettuate dall'estero all'interno dell'Unione.
Il giro di vite nasce dalla mancata reazione degli operatori: soltanto uno di essi aveva infatti risposto all'invito della Commissione, formulato a febbraio, a ridurre le tariffe di roaming per i messaggi di testo.I 2,5 miliardi di SMS inviati ogni anno in roaming dagli utenti mobili nell'UE costano a questi ultimi 10 volte di più rispetto ai messaggi che essi inviano quando sono a casa loro.
La Commissione cercherà inoltre di porre fine alle bollette salate applicate agli utenti dei servizi di roaming che si connettono ad Internet attraverso un a rete mobile.
La Commissione sta inoltre indagando sui prezzi ingannevoli delle suonerie scaricabili. Un'indagine a tappeto di un anno su oltre 500 siti web nell'UE, in Norvegia e in Islanda ha rivelato che l'80% di essi potrebbero non essere in regola con la legge sulla protezione dei consumatori. Un analogo controllo sulle linee aeree è stato eseguito nel 2007.
Un altro problema è dato dalle offerte di suonerie scaricabili "gratis" che in realtà fanno scattare un abbonamento. Molti di questi siti web prendono di mira i bambini ed i giovani.
Fonte: Sito ufficiale Commissione Europeahttp://ec.europa.eu

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martedì 2 settembre 2008

Salerno: ancora molti i disservizi presso gli Uffici Postali

Sempre più numerose sono le segnalazioni di disservizi presso gli Uffici Postali di Salerno, imputabili soprattutto alla momentanea chiusura per lavori dell’Ufficio Postale Salerno 1.
Al di là degli immaginabili disagi conseguiti al fatto che i centinaia di utenti, che prima usufruivano quotidianamente dell’Ufficio di via Roma, si siano adesso dovuti “riversare” su altri Uffici limitrofi, il problema che più frequentemente viene lamentato riguarda il ritiro della posta inesitata. Infatti, gli utenti (tra i quali spesso anche anziani e donne con bambini) sono costretti a fare file interminabili e, tutt’altro che di rado, come ad esempio negli Uffici di Piazza Vittorio Veneto e Via Fiume, devono attendere il proprio turno al sole fuori dall’ufficio postale a causa delle esigue dimensioni dei locali.
A riguardo i responsabili provinciali dell’Associazione dichiarano: “abbiamo assistito o ci sono stati riferiti episodi di protesta poco piacevoli. Invitiamo gli utenti a presentare le proprie lamentele sempre in maniera educata e civile, senza aggredire verbalmente i dipendenti degli uffici postali, che certamente non sono la causa del problema, né possono porvi autonomamente rimedio. Riteniamo, invece, sia preferibile inviare i propri reclami direttamente a Poste Italiane – via fax o via e-mail all’indirizzo info@poste.it – e, per conoscenza, sempre via e-mail, al nostro indirizzo info@alleanzaconsumatorisa.org.
I cittadini non devono subire passivamente disagi e disservizi, ma devono invece far sentire in massa la propria voce per far sì che finalmente si prenda coscienza dell’attuale situazione e si decida di adottare gli opportuni provvedimenti”.

La notizia è stata segnalata anche dalla stampa nazionale su LA CITTA' di Salerno (lacittadisalerno.repubblica.it) - Leggi l'articolo

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giovedì 31 luglio 2008

Ufficio Provinciale ACI di Salerno: da oltre un anno continuano i disservizi e i disagi per gli utenti

Ancora una volta Alleanza Consumatori Salerno si fa portavoce del malcontento dei cittadini della Provincia di Salerno ed, in particolare, dell’ampia categoria degli automobilisti.

Moltissime, infatti, sono state le segnalazioni inviate proprio dagli automobilisti per denunciare i gravi disservizi e disagi che ormai da tempo contraddistinguono l’Ufficio Provinciale ACI di Salerno di Via Wenner.

Il motivo di tanta indignazione è presto detto: l’Ufficio Provinciale ACI – che dovrebbe essere normalmente aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 08.00 alle 12.15 ed il martedì dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 14.45 alle 15.45 – da oltre un anno, e più precisamente dal 25 giugno 2007, rimane aperto al pubblico dal lunedì al venerdì solo per due ore, ovvero dalle 08.00 alle 10.00 (http://www.up.aci.it/salerno/). Allo stesso modo, è stata soppressa anche l’apertura pomeridiana. In altri termini, mentre prima gli uffici rimanevano aperti per un totale di 23 ore dal lunedì al venerdì, adesso i servizi di sportello rivolti al pubblico rimangono aperti per un toltale di sole 10 ore, con tutte le conseguenze per gli utenti che è facile immaginare.

L’indignazione degli utenti cresce, poi, soprattutto a fronte del fatto che di tale drastica riduzione di orario, “giustificata” con non meglio precisate “contingenti problematiche tecnico-organizzative”, non è preannunciata in nessun modo la fine.

Inutile rimarcare l’importanza assoluta dei servizi offerti dall’Ufficio Provinciale ACI: Pubblico Registro Automobilistico, che è l’istituto che registra la proprietà dei veicoli e la struttura alla quale gli automobilisti devono rivolgersi per tutte le vicende giuridico - patrimoniali dei veicoli, e Tasse Automobilistiche.

Peraltro, da controlli effettuati sul sito internet dell’ACI (http://www.up.aci.it/), l’Ufficio Provinciale di Salerno risulta essere l’unico (tra i 105 dislocati in tutto il territorio nazionale) a versare in tale situazione.

Riteniamo che i cittadini e gli utenti abbiano diritto a conoscere le reali motivazioni di tali disagi e ad avere rassicurazioni in merito a quando questi finalmente cesseranno. La nostra associazione, pertanto, si impegna ad inviare una lettera aperta all’ACI ed all’Ufficio Provinciale ACI di Salerno al fine di ottenere delucidazioni ed informazioni a riguardo.

La notizia è stata segnalata anche dalla stampa nazionale sulle seguenti testate (cartacee e on-line):

LA CITTA' di Salerno (lacittadisalerno.repubblica.it) - Leggi l'articolo
ECO DI SALERNO (www.ecodisalerno.com) - Leggi l'articolo
12MESI.IT (www.12mesi.it) - Leggi l'articolo

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venerdì 23 maggio 2008

AGCOM: Approvato nuovo piano di numerazione

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato il nuovo Piano di numerazione nazionale nel settore delle telecomunicazioni, che consente un migliore controllo del rispetto delle norme a tutela dell’utenza e più efficaci interventi diretti a contrastare le ripetute attività illecite poste in essere negli ultimi tempi.

Il nuovo Piano di numerazione rappresenta il completamento di una strategia di interventi -avviata da tempo- che prevede il blocco di tutte le numerazioni a sovrapprezzo a partire dal prossimo 30 giugno.

Il blocco potrà essere disattivato solo su espressa richiesta dell’utente. Per i consumatori che intendono attivare comunque i servizi a sovrapprezzo, è stabilita nel Piano dell’Agcom una ulteriore tutela con l’introduzione di soglie massime di prezzo pari a uno o due euro per i servizi a tariffa flat (televoto, donazioni, etc.). Questo tipo di tariffazione a scatto singolo è stato recentemente lo strumento di una serie di truffe, oggetto di indagine da parte dell’ autorità giudiziaria. A molti utenti, infatti, sono stati addebitati fino a 15 euro per il solo accesso al servizio, indipendentemente dal tempo di collegamento. Col nuovo Piano di numerazione tali comportamenti illeciti non saranno più possibili.
Altra rilevante novità del Piano riguarda la razionalizzazione delle numerazioni per i servizi a sovrapprezzo, per i quali viene ora previsto l’utilizzo esclusivo dei codici del tipo “89X”, che consentono una migliore trasparenza tariffaria per gli utenti. Le altre numerazioni precedentemente utilizzate per i servizi a sovrapprezzo (144, 166, 163, 164 etc.) verranno progressivamente chiuse.

Le nuove misure di trasparenza vengono altresì estese ai servizi a soprapprezzo accessibili da cellulare attraverso gli SMS (loghi, suonerie, servizi a valore aggiunto). Per tali servizi sono ora previste soglie di prezzo e la possibilità per gli utenti di bloccarne l’uso, in maniera analoga a quanto già previsto dall’Autorità per la telefonia fissa.

Tra le ulteriori novità introdotte dal Piano, si segnala infine l’aggiornamento delle norme sulla numerazione per i servizi mobili, che consentiranno migliori condizioni competitive per gli operatori virtuali, il recepimento delle norme europee sui servizi armonizzati a valenza sociale (numerazioni 116XXX) e la completa gratuità dei servizi di “customer care” offerti dagli operatori di telecomunicazioni.

Il nuovo Piano di numerazione, approvato nei giorni scorsi e che entrerà in vigore a partire dal prossimo mese di giugno, testimonia l’impegno costante, puntuale e articolato dell’Agcom sul fronte della tutela dei consumatori.

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lunedì 19 maggio 2008

Telefonia: Antitrust blocca gli sms-trappola che invitano a chiamare il numero 899 dal telefono fisso

Fenomeno segnalato da un centinaio di consumatori. Il solo scatto alla risposta da telefono fisso costa 15 euro. Adottate misure cautelari nei confronti degli operatori alternativi assegnatari da parte del Ministero delle Comunicazioni delle numerazioni non geografiche ‘899…’
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 7 maggio 2008, ha deciso di bloccare gli invii di sms che invitano i consumatori a chiamare i numeri ‘899…’ dal telefono fisso, con costi rilevanti, che partono da 15 euro come scatto alla risposta. La misura cautelare è stata adottata nell’ambito di un procedimento avviato per verificare la scorrettezza della pratica commerciale che, invitando con sms a consultare con urgenza una segreteria telefonica per ascoltare un messaggio personale in realtà inesistente, spinge i consumatori a contattare i numeri indicati.
Il fenomeno, segnalato da numerosissimi consumatori (solo al call-center dell’Antitrust sono arrivate circa 100 denunce), riguarda sms inviati su numeri di utenze appartenenti ai gestori di telefonia mobile, che invitano a contattare da rete fissa numerazioni a sovrapprezzo con prefisso “899…”. Questi sms non forniscono alcuna indicazione sul costo per ciascuna telefonata e sono inviati senza avere acquisito alcun consenso da parte dei destinatari.
L’Autorità, in via cautelare, ha quindi imposto agli operatori alternativi assegnatari da parte del Ministero delle Comunicazioni delle numerazioni non geografiche ‘899…’ (Karupa, BT Italia, Voiceplus, High Tech Network e il titolare del dominio www.messaggiperte.com), nonché a Telecom Italia in qualità di assegnatario di alcune numerazioni 899 in questione, di sospendere l’invio di sms che inducono i consumatori a contattare le numerazioni a sovraprezzo.
La misura cautelare si è resa necessaria perché i consumatori continuano a ricevere sms non richiesti, con il rischio di pagare costi telefonici elevati e soprattutto non chiaramente identificati.
I soggetti che elaborano il contenuto dei messaggi e ne commissionano la diffusione, sui quali sono in corso da parte degli uffici ulteriori approfondimenti istruttori, risultano materialmente e direttamente responsabili della ricezione, non richiesta e non autorizzata da parte degli utenti di telefonia mobile, dei messaggi. Tuttavia la misura cautelare è stata adottata, al momento, nei confronti degli assegnatari delle numerazioni a sovrapprezzo in quanto a loro carico sono previsti specifici obblighi di controllo rispetto all’ideazione, predisposizione e commercializzazione di servizi su numerazioni “899…”, oltre ad ulteriori obblighi di informazioni, trasparenza e riservatezza, nei confronti della clientela. Obblighi che valgono anche nei casi in cui le numerazioni non geografiche a sovrapprezzo siano state cedute a soggetti terzi.
FONTE: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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martedì 13 maggio 2008

Alemanno, Neo-Sindaco di Roma: una moratoria per le “cartelle pazze”.

Intervistato dal quotidiano “Il Messaggero”, il neo- Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato i primi impegni della sua Giunta.
Tra questi non può che far piacere, a chi si occupa di tutela del cittadino consumatore, quello sulla nota vicenda delle cd. “cartelle pazze”, vera e propria croce di tantissimi cittadini romani e, purtroppo in passato, anche di quelli campani. Il neo – sindaco, rispondendo ad una domanda sull’argomento ha così dichiarato: “Sicuramente una moratoria per capire quante e quali siano le cartelle pazze che ci sono in giro. E bisogna eliminarle. Poi un concordato per far pagare ai cittadini solo le multe, senza gli interessi di mora”. Infine un altro significativa dichiarazione:”Manterrò l’impegno affinché ci sia una maggiore attenzione alla gestione del traffico che a fare le multe”. Finalmente da un rappresentante delle Istituzioni un atteggiamento equilibrato, che manifesta sensibilità verso le problematiche più volte sollevate anche sulle pagine di questo sito.
Con la speranza che sia d’esempio a tanti altri sindaci, spesso sordi alle giuste lamentele dei cittadini.

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sabato 3 maggio 2008

Gas: tempi certi e meno costi per i controlli sui contatori

Sostituzione gratuita, in tempi certi e più brevi, del contatore che non funziona correttamente; forte riduzione del costo di verifica anche nel caso in cui i controlli accertino il corretto funzionamento del contatore. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha introdotto queste ed altre misure, a garanzia dei consumatori che chiedono interventi di verifica dei misuratori del gas. La delibera (n. ARG/gas 51/08) è disponibile sul sito www.autorita.energia.it Le misure di tutela previste variano a seconda che i controlli sui misuratori diano un esito negativo o positivo ed in base all’anzianità del contatore.

Se il contatore non funziona correttamente

Se il controllo dà un risultato “negativo”, cioè se il contatore non misura correttamente in base alla normativa tecnica vigente, il consumatore ha diritto alla sostituzione gratuita del misuratore; il distributore dovrà redigere un verbale di sostituzione e conservare la documentazione. Almeno il 90% dei contatori difettosi deve essere sostituito entro 10 giorni lavorativi dalla data di invio degli esiti del controllo.
Inoltre, il distributore dovrà effettuare la ricostruzione dei consumi e rimborsare ai consumatori eventuali addebiti per quantitativi di gas superiori a quelli effettivamente forniti. Per i contatori con almeno 25 anni, nulla sarà invece dovuto dal cliente finale per quantitativi di gas fatturato, inferiori a quello effettivamente fornito. In questo caso, gli oneri rimarranno a carico del distributore che ha la responsabilità di assicurare il corretto funzionamento dei contatori da lui gestiti.

Se il contatore funziona correttamente

Se dalla verifica risulta che il contatore funziona correttamente, il distributore ne registra l’esito. In questo caso, l’Autorità ha previsto una riduzione, a vantaggio del cliente finale, da 40 a 5 euro del costo del controllo, in funzione dell’anzianità del contatore e nel caso in cui la verifica non sia già stata fatta nei 5 anni precedenti.

In particolare, l’applicazione del costo ridotto di 5 euro per la verifica dei contatori che risultino funzionare correttamente, scatta a partire dal:

1° giugno 2008 per i contatori fabbricati fino al 1965;
1° gennaio 2009 per contatori fabbricati fino al 1970;
1° luglio 2009 per contatori fabbricati fino al 1975;
1° gennaio 2010 per contatori per contatori fabbricati fino al 1980;
1° luglio 2010 per tutti i contatori fabbricati fino a 25 anni prima della data di richiesta della verifica.
Questa gradualità di applicazione è stata fissata in coerenza con il richiesto e progressivo sviluppo organizzativo delle capacità di intervento delle imprese.

La sostituzione volontaria

Nel caso di sostituzione volontaria dei misuratori da parte del distributore, l’esercente dovrà dare adeguata informazione preventiva al venditore e al consumatore interessato, in modo da assicurare a quest’ultimo la possibilità di sottoporre comunque il proprio misuratore alla verifica.

Appuntamenti ed indennizzi automatici

In caso di richiesta di verifica del contatore, il cliente ha diritto ad ottenere il controllo e l’esito, in un tempo massimo di 180 giorni, scaduto il quale scatta un indennizzo automatico di 30 euro a favore del cliente finale. Il termine è prorogato di 60 giorni se la verifica non è tecnicamente possibile presso il cliente finale e debba essere fatta presso un laboratorio qualificato.
L’indennizzo automatico non è dovuto nel caso di particolari congestioni delle domande di verifica: nell’ambito di periodi semestrali, se le richieste di verifica eccedono l’1 per mille del numero dei propri clienti finali allacciati alla rete di distribuzione del gas, il distributore può inviare all’Autorità un’istanza di deroga all’obbligo di pagamento dell’indennizzo automatico. In questo caso, l’istanza deve essere completa da un resoconto delle richieste di verifica ricevute, di quelle effettuate e del piano per soddisfare le restanti richieste con i tempi previsti per l’attuazione.

La segnalazione a Governo e Parlamento

L’intervento di oggi fa seguito alla recente segnalazione dell’Autorità in tema di controlli sui misuratori del gas, per evidenziare anche la necessità di iniziative di competenza governativa e parlamentare a tutela dei consumatori finali. La segnalazione dell’11 marzo 2008 è disponibile sul sito www.autorita.energia.it
FONTE: Comunicato Stampa - www.autorita.energia.it

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