martedì 9 settembre 2008

Trasporto ferroviario di persone. Azioni risarcitorie contro le Ferrovie esperibili senza l’obbligo del preventivo reclamo in via amministrativa.

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, per violazione degli artt. 3 e 24 Costituzione, la disposizione di cui al primo comma dell’art. 15 dell’allegato al regio decreto-legge 11 ottobre 1934, n. 1948 “Nuovo testo delle condizioni e tariffe per il trasporto delle persone sulle ferrovie dello Stato”, convertito in legge 4 aprile 1935, n. 911 (Conversione in legge del r.d.l. 11 ottobre 1934, n. 1948, concernente l’approvazione di nuove “Condizioni e tariffe per il trasporto delle persone sulle Ferrovie dello Stato” – normativa successivamente trasfusa in un regolamento del 1956, esattamente identico nel suo contenuto alla legge del 1934). Più precisamente la norma è illegittima nella parte in cui, salvo il caso di danno alla persona del viaggiatore, non prevede che possano essere promosse contro le F.S. le azioni basate sulle disposizioni dello stesso Regio Decreto se l’avente diritto non abbia presentato reclamo in via amministrativa e non siano trascorsi 120 giorni dalla presentazione del reclamo stesso.
Riportandosi nella motivazione alla propria precedente sentenza n. 40 del 1993, relativa al trasporto ferroviario delle merci, la Corte Costituzionale ha chiarito che “una condizione di proponibilità che menoma fortemente il diritto di difesa garantito dall’art. 24 della Costituzione”, nonché “un privilegio ingiustificato, come tale lesivo del principio di uguaglianza stabilito dall’art. 3 della Costituzione”.

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lunedì 8 settembre 2008

Garante Prezzi su tariffe ferroviarie: aumenti superiori a media Ue, urgente nuovo assetto regolatorio

Dal raffronto delle variazioni dei prezzi dei servizi ferroviari italiani rispetto a quelli europei degli ultimi due anni emerge una dinamica inflazionistica nel nostro Paese superiore alla media europea e più alta rispetto a paesi come Francia, Spagna, Gran Bretagna. Dinamica imputabile ai rilevanti aumenti che Trenitalia ha varato a gennaio 2007 e 2008 sulle tratte ferroviarie di media e lunga percorrenza (in particolare Eurostar e Alta Velocità), maturati dopo anni di sostanziale blocco tariffario. I trasporti ferroviari di carattere regionale, invece, registrano una variazione tendenziale al di sotto del tasso di inflazione generale. Sono questi i principali dati contenuti nel dossier elaborato dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello Sviluppo Economico e discusso oggi al tavolo di confronto sull’andamento delle tariffe ferroviarie al quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero Infrastrutture e Trasporti, di Trenitalia e del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU). A conclusione dell’incontro, il Garante per la sorveglianza dei Prezzi, Antonio Lirosi, ha affermato che eventuali nuovi aumenti sulle tratte di media e lunga percorrenza in regime di libera determinazione tariffaria aggraverebbero la più generale dinamica inflazionistica e ha invitato Trenitalia, fin da queste settimane estive, a favorire gli utenti con tariffe promozionali e sconti in misura più intensiva ed efficace. Il Garante ha infine rilevato - anche sulla base delle considerazioni del competente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - l’urgenza della definizione di un assetto regolatorio in grado di far fronte alla peculiare situazione di un settore in cui su alcune tratte nazionali vi è libertà tariffaria ma in presenza di una situazione monopolistica, mentre altre tratte sono soggette ad obblighi di servizio pubblico.
Fonte: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Comunicato 22 luglio 2008

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venerdì 5 settembre 2008

Vessatorietà e nullità delle clausole delle condizioni generali di Grimaldi Ferries Prestige

Segnaliamo una interessante sentenza del Tribunale di Palermo (Tribunale di Palermo - Terza Sezione Civile, Sentenza 7 luglio 2008, n.3896) che, sulla base dell'articolo 37 del Codice del consumo, ha dichiarato la vessatorietà e la nullità di alcune clausole delle condizioni generali di Grimaldi Ferrries Prestige. Più precisamente, il Tribunale di Palermo ha dichiarato:
a) la vessatorietà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Ferries Prestige relativa a "Le Navi" nella parte in cui prevede il diritto del vettore in danno del passeggero-consumatore, di modificare gli orari annunciati per ragioni tecniche ovvero esigenze del cargo anche senza che preavviso e senza diritto a rimborso indennizzo o compensazione di qualsiasi natura;
b)la vessatorietà e la conseguente nullità delle clausole contenute nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Ferries Prestige nonché nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Linea Freighter Travel relative a "Norme applicabili" nella parte in cui prevedono, in danno del passeggero-consumatore, quale foro esclusivo il Tribunale di Napoli in deroga al foro del Consumatore;
c) la vessatorietà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Ferries Prestige relativa a "Tariffe" nella parte in cui, nell'ipotesi di aumento, delle tariffe prima della partenza, sia per il viaggio di andata che per quello di ritorno, esclude in favore del passeggero-consumatore, in ipotesi di risoluzione, il diritto al rimborso, oltre che del prezzo relativo al passaggio non usufruito, anche del c.d. diritto fisso;
d) la vessatorietà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Ferries Prestige relativa a "Veicoli a seguito" nella parte in cui stabilisce, in danno del passeggero-consumatore ",..Si sconsiglia lasciare alcun bagaglio e/o effetti personali all'interno o sul veicolo durante la traversata in quanto per gli stessi il vettore declina ogni responsabilità. La bicicletta a seguito passeggero e trasportata a titolo gratuito viaggia a rischio e pericolo del passeggero, il vettore non accetta alcuna responsabilità per danni, furto, smarrimento o altro ...";
e) la vessatorietà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Lines Freighter Travel relativa a "Veicoli a seguito" nella parte in cui stabilisce, in danno del passeggero-consumatore, "...Si sconsiglia lasciare alcun bagaglio e/o effetti personali all'interno o sul veicolo durante la traversata in quanti per gli stessi il vettore declina ogni responsabilità";
f) la vessatorietà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali Grimaldi Ferries Prestige relativa a "Bagaglio" nella parte in cui prevede che il vettore non è in nessun modo responsabile per qualsiasi furto, perdita, smarrimento o danneggiamento di gioielli, denaro, documenti ed oggetti in qualsiasi luogo essi vengano tenuti a bordo, laddove gli stessi possono essere qualificati come effetti personali;
g) la vessatorietà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Ferries Prestige relativa a "Annullamento da parte del passeggero" laddove si stabilisce in danno del passeggero-consumatore: "Si applicano le seguenti penali sull'importo totale del biglietto, ovvero incluso passeggeri ed eventuali veicoli e varie al seguito:
Passaggio in poltrona o posto ponte: 100% più diritto fisso, più supplemento carburante;
Passaggio in cabina: - 10%, più diritto fisso, fino a 30 giorni di calendario prima della partenza 30 % più diritto fisso, da 29 a 7 giorni di calendario prima della partenza; -50 % più diritto fisso, da 6 a 2 giorni di calendario prima della partenza; - 100 % più diritto fisso, più supplemento carburante, dal giorno prima e/o per mancata presentazione all'imbarco. Per gli annullamenti ricevuti dall'ufficio di Napoli dopo le ore 19,00 vale quale riferimento la data del giorno dopo. Per quelli ricevuti dopo le ore 12,00 del sabato vale quale data quella del lunedì successivo. I giorni festivi nazionali o locali sono considerati come domenica. I biglietti a tariffa SuperBonus, con sconto di Andata e Ritorno e a tariffa Low Cost non sono rimborsabili..."
h) dichiara la vessatorictà e la conseguente nullità della clausola contenuta nelle "Condizioni Generali" Grimaldi Ferries Prestige relativa a "Annullamento da parte del vettore" laddove esclude, a svantaggio del passeggero-consumatore, il diritto al risarcimento del danno qualora il vettore annulli il viaggio per fatti a lui imputabili.

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giovedì 4 settembre 2008

Internet da mobile: Antitrust ordina ad h3g la sospensione coattiva del recupero crediti per le maxi bollette

Stop al recupero delle somme contestate all’operatore dai consumatori per il traffico da navigazione. Avviata istruttoria per pratica commerciale scorretta dopo alcune segnalazioni per conti fino a 10mila euro.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 3 luglio 2008, ha disposto che H3G sospenda la riscossione coattiva dei crediti relativi al traffico internet contestato dagli utenti. La decisione è stata assunta nell’ambito dell’istruttoria avviata per verificare se l’operatore telefonico abbia messo in atto pratiche commerciali scorrette relativamente ai piani tariffari per la navigazione. Secondo numerose denunce, gli utenti che avevano sottoscritto il piano tariffario “Tre.Dati Abbonamento” con l’“ADSM Modem USB”, hanno ricevuto conti salatissimi, fino a quasi diecimila euro, senza che questi costi così ingenti fossero preventivabili in base alle condizioni d’offerta.
In particolare l’Autorità dovrà ora verificare se H3G:
- abbia informato adeguatamente il consumatore che, superata la soglia di 5 GB/mese, la tariffa a consumo comporta una spesa estremamente elevata, che aumenta ulteriormente quando la connessione avviene attraverso il roaming GPRS;
- abbia garantito la possibilità al consumatore di monitorare il superamento di quella soglia;
- abbia consentito di conteggiare e verificare il traffico dati extrasoglia. Secondo le prime informazioni acquisite il software offerto ai consumatori non garantisce che i bytes visualizzati durante la navigazione su Internet corrispondano ai bytes riportati ai fini della fatturazione;
abbia informato adeguatamente il consumatore sulle zone non coperte dalla rete di H3G.
Per effetto del provvedimento dell’Autorità H3G deve sospendere, in via cautelativa, ogni attività diretta al recupero coattivo presso gli utenti delle somme relative al traffico dati effettuato oltre la soglia di 5 GB/mese e delle somme relative a traffico dati effettuato in roaming GPRS. La sospensione riguarda i consumi fatturati nel periodo 21 settembre 2007 – 31 maggio 2008 (per i mesi successivi l’azienda ha adottato correttivi che dovrebbero evitare il ripetersi del fenomeno), purché contestati dagli utenti attraverso reclami presentati alla stessa azienda o a pubbliche autorità.
Fonte: Autorità Garante Concorrenza e Mercato

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mercoledì 3 settembre 2008

Commissione Europea: giro di vite contro le suonerie-truffa e gli elevati costi degli SMS in roaming e dell'Internet mobile.

Siete in vacanza a Londra e volete condividere la gioia di vedere il Big Ben per la prima molta. Cosa fate? Molto probabilmente tirate fuori il vostro cellulare e inviate un SMS ad un amico o ad un parente a casa.
Ma forse non sapete che l'invio di SMS dall'estero comporta tariffe molto elevate in Europa. Un singolo messaggio può costare ad un turista francese in Italia 0,30 euro. Un turista ceco pagherebbe 0,42 euro mentre per un viaggiatore britannico in Spagna il costo potrebbe arrivare a 0,63 euro.
La commissaria per le Telecomunicazioni , Viviane Reding, ha dichiarato che queste tariffe sono ingiustificate e che non dovrebbero essere superiori a 0,11 euro, rispetto all'attuale media di 0,29 euro nei 27 Stati membri dell'UE. "I cittadini dell'UE devono essere liberi di mandare SMS dall'estero senza pagare un capitale. Le tariffe per il roaming sono già costate fin troppo ai clienti della telefonia mobile", ha dichiarato Reding.
Le proposte della Commissione per una drastica riduzione delle tariffe sono attese per questo autunno e segnerebbero il secondo intervento nel corso di un anno a favore degli utenti della telefonia mobile. Nel giugno del 2007 l'UE aveva già posto un limite sui prezzi delle chiamate vocali effettuate dall'estero all'interno dell'Unione.
Il giro di vite nasce dalla mancata reazione degli operatori: soltanto uno di essi aveva infatti risposto all'invito della Commissione, formulato a febbraio, a ridurre le tariffe di roaming per i messaggi di testo.I 2,5 miliardi di SMS inviati ogni anno in roaming dagli utenti mobili nell'UE costano a questi ultimi 10 volte di più rispetto ai messaggi che essi inviano quando sono a casa loro.
La Commissione cercherà inoltre di porre fine alle bollette salate applicate agli utenti dei servizi di roaming che si connettono ad Internet attraverso un a rete mobile.
La Commissione sta inoltre indagando sui prezzi ingannevoli delle suonerie scaricabili. Un'indagine a tappeto di un anno su oltre 500 siti web nell'UE, in Norvegia e in Islanda ha rivelato che l'80% di essi potrebbero non essere in regola con la legge sulla protezione dei consumatori. Un analogo controllo sulle linee aeree è stato eseguito nel 2007.
Un altro problema è dato dalle offerte di suonerie scaricabili "gratis" che in realtà fanno scattare un abbonamento. Molti di questi siti web prendono di mira i bambini ed i giovani.
Fonte: Sito ufficiale Commissione Europeahttp://ec.europa.eu

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martedì 2 settembre 2008

Salerno: ancora molti i disservizi presso gli Uffici Postali

Sempre più numerose sono le segnalazioni di disservizi presso gli Uffici Postali di Salerno, imputabili soprattutto alla momentanea chiusura per lavori dell’Ufficio Postale Salerno 1.
Al di là degli immaginabili disagi conseguiti al fatto che i centinaia di utenti, che prima usufruivano quotidianamente dell’Ufficio di via Roma, si siano adesso dovuti “riversare” su altri Uffici limitrofi, il problema che più frequentemente viene lamentato riguarda il ritiro della posta inesitata. Infatti, gli utenti (tra i quali spesso anche anziani e donne con bambini) sono costretti a fare file interminabili e, tutt’altro che di rado, come ad esempio negli Uffici di Piazza Vittorio Veneto e Via Fiume, devono attendere il proprio turno al sole fuori dall’ufficio postale a causa delle esigue dimensioni dei locali.
A riguardo i responsabili provinciali dell’Associazione dichiarano: “abbiamo assistito o ci sono stati riferiti episodi di protesta poco piacevoli. Invitiamo gli utenti a presentare le proprie lamentele sempre in maniera educata e civile, senza aggredire verbalmente i dipendenti degli uffici postali, che certamente non sono la causa del problema, né possono porvi autonomamente rimedio. Riteniamo, invece, sia preferibile inviare i propri reclami direttamente a Poste Italiane – via fax o via e-mail all’indirizzo info@poste.it – e, per conoscenza, sempre via e-mail, al nostro indirizzo info@alleanzaconsumatorisa.org.
I cittadini non devono subire passivamente disagi e disservizi, ma devono invece far sentire in massa la propria voce per far sì che finalmente si prenda coscienza dell’attuale situazione e si decida di adottare gli opportuni provvedimenti”.

La notizia è stata segnalata anche dalla stampa nazionale su LA CITTA' di Salerno (lacittadisalerno.repubblica.it) - Leggi l'articolo

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giovedì 31 luglio 2008

Ufficio Provinciale ACI di Salerno: da oltre un anno continuano i disservizi e i disagi per gli utenti

Ancora una volta Alleanza Consumatori Salerno si fa portavoce del malcontento dei cittadini della Provincia di Salerno ed, in particolare, dell’ampia categoria degli automobilisti.

Moltissime, infatti, sono state le segnalazioni inviate proprio dagli automobilisti per denunciare i gravi disservizi e disagi che ormai da tempo contraddistinguono l’Ufficio Provinciale ACI di Salerno di Via Wenner.

Il motivo di tanta indignazione è presto detto: l’Ufficio Provinciale ACI – che dovrebbe essere normalmente aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 08.00 alle 12.15 ed il martedì dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 14.45 alle 15.45 – da oltre un anno, e più precisamente dal 25 giugno 2007, rimane aperto al pubblico dal lunedì al venerdì solo per due ore, ovvero dalle 08.00 alle 10.00 (http://www.up.aci.it/salerno/). Allo stesso modo, è stata soppressa anche l’apertura pomeridiana. In altri termini, mentre prima gli uffici rimanevano aperti per un totale di 23 ore dal lunedì al venerdì, adesso i servizi di sportello rivolti al pubblico rimangono aperti per un toltale di sole 10 ore, con tutte le conseguenze per gli utenti che è facile immaginare.

L’indignazione degli utenti cresce, poi, soprattutto a fronte del fatto che di tale drastica riduzione di orario, “giustificata” con non meglio precisate “contingenti problematiche tecnico-organizzative”, non è preannunciata in nessun modo la fine.

Inutile rimarcare l’importanza assoluta dei servizi offerti dall’Ufficio Provinciale ACI: Pubblico Registro Automobilistico, che è l’istituto che registra la proprietà dei veicoli e la struttura alla quale gli automobilisti devono rivolgersi per tutte le vicende giuridico - patrimoniali dei veicoli, e Tasse Automobilistiche.

Peraltro, da controlli effettuati sul sito internet dell’ACI (http://www.up.aci.it/), l’Ufficio Provinciale di Salerno risulta essere l’unico (tra i 105 dislocati in tutto il territorio nazionale) a versare in tale situazione.

Riteniamo che i cittadini e gli utenti abbiano diritto a conoscere le reali motivazioni di tali disagi e ad avere rassicurazioni in merito a quando questi finalmente cesseranno. La nostra associazione, pertanto, si impegna ad inviare una lettera aperta all’ACI ed all’Ufficio Provinciale ACI di Salerno al fine di ottenere delucidazioni ed informazioni a riguardo.

La notizia è stata segnalata anche dalla stampa nazionale sulle seguenti testate (cartacee e on-line):

LA CITTA' di Salerno (lacittadisalerno.repubblica.it) - Leggi l'articolo
ECO DI SALERNO (www.ecodisalerno.com) - Leggi l'articolo
12MESI.IT (www.12mesi.it) - Leggi l'articolo

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