giovedì 31 luglio 2008

Ufficio Provinciale ACI di Salerno: da oltre un anno continuano i disservizi e i disagi per gli utenti

Ancora una volta Alleanza Consumatori Salerno si fa portavoce del malcontento dei cittadini della Provincia di Salerno ed, in particolare, dell’ampia categoria degli automobilisti.

Moltissime, infatti, sono state le segnalazioni inviate proprio dagli automobilisti per denunciare i gravi disservizi e disagi che ormai da tempo contraddistinguono l’Ufficio Provinciale ACI di Salerno di Via Wenner.

Il motivo di tanta indignazione è presto detto: l’Ufficio Provinciale ACI – che dovrebbe essere normalmente aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 08.00 alle 12.15 ed il martedì dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 14.45 alle 15.45 – da oltre un anno, e più precisamente dal 25 giugno 2007, rimane aperto al pubblico dal lunedì al venerdì solo per due ore, ovvero dalle 08.00 alle 10.00 (http://www.up.aci.it/salerno/). Allo stesso modo, è stata soppressa anche l’apertura pomeridiana. In altri termini, mentre prima gli uffici rimanevano aperti per un totale di 23 ore dal lunedì al venerdì, adesso i servizi di sportello rivolti al pubblico rimangono aperti per un toltale di sole 10 ore, con tutte le conseguenze per gli utenti che è facile immaginare.

L’indignazione degli utenti cresce, poi, soprattutto a fronte del fatto che di tale drastica riduzione di orario, “giustificata” con non meglio precisate “contingenti problematiche tecnico-organizzative”, non è preannunciata in nessun modo la fine.

Inutile rimarcare l’importanza assoluta dei servizi offerti dall’Ufficio Provinciale ACI: Pubblico Registro Automobilistico, che è l’istituto che registra la proprietà dei veicoli e la struttura alla quale gli automobilisti devono rivolgersi per tutte le vicende giuridico - patrimoniali dei veicoli, e Tasse Automobilistiche.

Peraltro, da controlli effettuati sul sito internet dell’ACI (http://www.up.aci.it/), l’Ufficio Provinciale di Salerno risulta essere l’unico (tra i 105 dislocati in tutto il territorio nazionale) a versare in tale situazione.

Riteniamo che i cittadini e gli utenti abbiano diritto a conoscere le reali motivazioni di tali disagi e ad avere rassicurazioni in merito a quando questi finalmente cesseranno. La nostra associazione, pertanto, si impegna ad inviare una lettera aperta all’ACI ed all’Ufficio Provinciale ACI di Salerno al fine di ottenere delucidazioni ed informazioni a riguardo.

La notizia è stata segnalata anche dalla stampa nazionale sulle seguenti testate (cartacee e on-line):

LA CITTA' di Salerno (lacittadisalerno.repubblica.it) - Leggi l'articolo
ECO DI SALERNO (www.ecodisalerno.com) - Leggi l'articolo
12MESI.IT (www.12mesi.it) - Leggi l'articolo

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venerdì 23 maggio 2008

AGCOM: Approvato nuovo piano di numerazione

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato il nuovo Piano di numerazione nazionale nel settore delle telecomunicazioni, che consente un migliore controllo del rispetto delle norme a tutela dell’utenza e più efficaci interventi diretti a contrastare le ripetute attività illecite poste in essere negli ultimi tempi.

Il nuovo Piano di numerazione rappresenta il completamento di una strategia di interventi -avviata da tempo- che prevede il blocco di tutte le numerazioni a sovrapprezzo a partire dal prossimo 30 giugno.

Il blocco potrà essere disattivato solo su espressa richiesta dell’utente. Per i consumatori che intendono attivare comunque i servizi a sovrapprezzo, è stabilita nel Piano dell’Agcom una ulteriore tutela con l’introduzione di soglie massime di prezzo pari a uno o due euro per i servizi a tariffa flat (televoto, donazioni, etc.). Questo tipo di tariffazione a scatto singolo è stato recentemente lo strumento di una serie di truffe, oggetto di indagine da parte dell’ autorità giudiziaria. A molti utenti, infatti, sono stati addebitati fino a 15 euro per il solo accesso al servizio, indipendentemente dal tempo di collegamento. Col nuovo Piano di numerazione tali comportamenti illeciti non saranno più possibili.
Altra rilevante novità del Piano riguarda la razionalizzazione delle numerazioni per i servizi a sovrapprezzo, per i quali viene ora previsto l’utilizzo esclusivo dei codici del tipo “89X”, che consentono una migliore trasparenza tariffaria per gli utenti. Le altre numerazioni precedentemente utilizzate per i servizi a sovrapprezzo (144, 166, 163, 164 etc.) verranno progressivamente chiuse.

Le nuove misure di trasparenza vengono altresì estese ai servizi a soprapprezzo accessibili da cellulare attraverso gli SMS (loghi, suonerie, servizi a valore aggiunto). Per tali servizi sono ora previste soglie di prezzo e la possibilità per gli utenti di bloccarne l’uso, in maniera analoga a quanto già previsto dall’Autorità per la telefonia fissa.

Tra le ulteriori novità introdotte dal Piano, si segnala infine l’aggiornamento delle norme sulla numerazione per i servizi mobili, che consentiranno migliori condizioni competitive per gli operatori virtuali, il recepimento delle norme europee sui servizi armonizzati a valenza sociale (numerazioni 116XXX) e la completa gratuità dei servizi di “customer care” offerti dagli operatori di telecomunicazioni.

Il nuovo Piano di numerazione, approvato nei giorni scorsi e che entrerà in vigore a partire dal prossimo mese di giugno, testimonia l’impegno costante, puntuale e articolato dell’Agcom sul fronte della tutela dei consumatori.

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lunedì 19 maggio 2008

Telefonia: Antitrust blocca gli sms-trappola che invitano a chiamare il numero 899 dal telefono fisso

Fenomeno segnalato da un centinaio di consumatori. Il solo scatto alla risposta da telefono fisso costa 15 euro. Adottate misure cautelari nei confronti degli operatori alternativi assegnatari da parte del Ministero delle Comunicazioni delle numerazioni non geografiche ‘899…’
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 7 maggio 2008, ha deciso di bloccare gli invii di sms che invitano i consumatori a chiamare i numeri ‘899…’ dal telefono fisso, con costi rilevanti, che partono da 15 euro come scatto alla risposta. La misura cautelare è stata adottata nell’ambito di un procedimento avviato per verificare la scorrettezza della pratica commerciale che, invitando con sms a consultare con urgenza una segreteria telefonica per ascoltare un messaggio personale in realtà inesistente, spinge i consumatori a contattare i numeri indicati.
Il fenomeno, segnalato da numerosissimi consumatori (solo al call-center dell’Antitrust sono arrivate circa 100 denunce), riguarda sms inviati su numeri di utenze appartenenti ai gestori di telefonia mobile, che invitano a contattare da rete fissa numerazioni a sovrapprezzo con prefisso “899…”. Questi sms non forniscono alcuna indicazione sul costo per ciascuna telefonata e sono inviati senza avere acquisito alcun consenso da parte dei destinatari.
L’Autorità, in via cautelare, ha quindi imposto agli operatori alternativi assegnatari da parte del Ministero delle Comunicazioni delle numerazioni non geografiche ‘899…’ (Karupa, BT Italia, Voiceplus, High Tech Network e il titolare del dominio www.messaggiperte.com), nonché a Telecom Italia in qualità di assegnatario di alcune numerazioni 899 in questione, di sospendere l’invio di sms che inducono i consumatori a contattare le numerazioni a sovraprezzo.
La misura cautelare si è resa necessaria perché i consumatori continuano a ricevere sms non richiesti, con il rischio di pagare costi telefonici elevati e soprattutto non chiaramente identificati.
I soggetti che elaborano il contenuto dei messaggi e ne commissionano la diffusione, sui quali sono in corso da parte degli uffici ulteriori approfondimenti istruttori, risultano materialmente e direttamente responsabili della ricezione, non richiesta e non autorizzata da parte degli utenti di telefonia mobile, dei messaggi. Tuttavia la misura cautelare è stata adottata, al momento, nei confronti degli assegnatari delle numerazioni a sovrapprezzo in quanto a loro carico sono previsti specifici obblighi di controllo rispetto all’ideazione, predisposizione e commercializzazione di servizi su numerazioni “899…”, oltre ad ulteriori obblighi di informazioni, trasparenza e riservatezza, nei confronti della clientela. Obblighi che valgono anche nei casi in cui le numerazioni non geografiche a sovrapprezzo siano state cedute a soggetti terzi.
FONTE: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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martedì 13 maggio 2008

Alemanno, Neo-Sindaco di Roma: una moratoria per le “cartelle pazze”.

Intervistato dal quotidiano “Il Messaggero”, il neo- Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato i primi impegni della sua Giunta.
Tra questi non può che far piacere, a chi si occupa di tutela del cittadino consumatore, quello sulla nota vicenda delle cd. “cartelle pazze”, vera e propria croce di tantissimi cittadini romani e, purtroppo in passato, anche di quelli campani. Il neo – sindaco, rispondendo ad una domanda sull’argomento ha così dichiarato: “Sicuramente una moratoria per capire quante e quali siano le cartelle pazze che ci sono in giro. E bisogna eliminarle. Poi un concordato per far pagare ai cittadini solo le multe, senza gli interessi di mora”. Infine un altro significativa dichiarazione:”Manterrò l’impegno affinché ci sia una maggiore attenzione alla gestione del traffico che a fare le multe”. Finalmente da un rappresentante delle Istituzioni un atteggiamento equilibrato, che manifesta sensibilità verso le problematiche più volte sollevate anche sulle pagine di questo sito.
Con la speranza che sia d’esempio a tanti altri sindaci, spesso sordi alle giuste lamentele dei cittadini.

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sabato 3 maggio 2008

Gas: tempi certi e meno costi per i controlli sui contatori

Sostituzione gratuita, in tempi certi e più brevi, del contatore che non funziona correttamente; forte riduzione del costo di verifica anche nel caso in cui i controlli accertino il corretto funzionamento del contatore. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha introdotto queste ed altre misure, a garanzia dei consumatori che chiedono interventi di verifica dei misuratori del gas. La delibera (n. ARG/gas 51/08) è disponibile sul sito www.autorita.energia.it Le misure di tutela previste variano a seconda che i controlli sui misuratori diano un esito negativo o positivo ed in base all’anzianità del contatore.

Se il contatore non funziona correttamente

Se il controllo dà un risultato “negativo”, cioè se il contatore non misura correttamente in base alla normativa tecnica vigente, il consumatore ha diritto alla sostituzione gratuita del misuratore; il distributore dovrà redigere un verbale di sostituzione e conservare la documentazione. Almeno il 90% dei contatori difettosi deve essere sostituito entro 10 giorni lavorativi dalla data di invio degli esiti del controllo.
Inoltre, il distributore dovrà effettuare la ricostruzione dei consumi e rimborsare ai consumatori eventuali addebiti per quantitativi di gas superiori a quelli effettivamente forniti. Per i contatori con almeno 25 anni, nulla sarà invece dovuto dal cliente finale per quantitativi di gas fatturato, inferiori a quello effettivamente fornito. In questo caso, gli oneri rimarranno a carico del distributore che ha la responsabilità di assicurare il corretto funzionamento dei contatori da lui gestiti.

Se il contatore funziona correttamente

Se dalla verifica risulta che il contatore funziona correttamente, il distributore ne registra l’esito. In questo caso, l’Autorità ha previsto una riduzione, a vantaggio del cliente finale, da 40 a 5 euro del costo del controllo, in funzione dell’anzianità del contatore e nel caso in cui la verifica non sia già stata fatta nei 5 anni precedenti.

In particolare, l’applicazione del costo ridotto di 5 euro per la verifica dei contatori che risultino funzionare correttamente, scatta a partire dal:

1° giugno 2008 per i contatori fabbricati fino al 1965;
1° gennaio 2009 per contatori fabbricati fino al 1970;
1° luglio 2009 per contatori fabbricati fino al 1975;
1° gennaio 2010 per contatori per contatori fabbricati fino al 1980;
1° luglio 2010 per tutti i contatori fabbricati fino a 25 anni prima della data di richiesta della verifica.
Questa gradualità di applicazione è stata fissata in coerenza con il richiesto e progressivo sviluppo organizzativo delle capacità di intervento delle imprese.

La sostituzione volontaria

Nel caso di sostituzione volontaria dei misuratori da parte del distributore, l’esercente dovrà dare adeguata informazione preventiva al venditore e al consumatore interessato, in modo da assicurare a quest’ultimo la possibilità di sottoporre comunque il proprio misuratore alla verifica.

Appuntamenti ed indennizzi automatici

In caso di richiesta di verifica del contatore, il cliente ha diritto ad ottenere il controllo e l’esito, in un tempo massimo di 180 giorni, scaduto il quale scatta un indennizzo automatico di 30 euro a favore del cliente finale. Il termine è prorogato di 60 giorni se la verifica non è tecnicamente possibile presso il cliente finale e debba essere fatta presso un laboratorio qualificato.
L’indennizzo automatico non è dovuto nel caso di particolari congestioni delle domande di verifica: nell’ambito di periodi semestrali, se le richieste di verifica eccedono l’1 per mille del numero dei propri clienti finali allacciati alla rete di distribuzione del gas, il distributore può inviare all’Autorità un’istanza di deroga all’obbligo di pagamento dell’indennizzo automatico. In questo caso, l’istanza deve essere completa da un resoconto delle richieste di verifica ricevute, di quelle effettuate e del piano per soddisfare le restanti richieste con i tempi previsti per l’attuazione.

La segnalazione a Governo e Parlamento

L’intervento di oggi fa seguito alla recente segnalazione dell’Autorità in tema di controlli sui misuratori del gas, per evidenziare anche la necessità di iniziative di competenza governativa e parlamentare a tutela dei consumatori finali. La segnalazione dell’11 marzo 2008 è disponibile sul sito www.autorita.energia.it
FONTE: Comunicato Stampa - www.autorita.energia.it

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martedì 22 aprile 2008

Trenitalia condannata a risarcire una passeggera salernitana. Importante sentenza per Alleanza Consumatori Salerno.

Alleanza Consumatori - Trenitalia condannata risarcimento danni ritardo disagiImportante sentenza per Alleanza Consumatori Salerno
Trenitalia condannata a risarcire 500,00 Euro per il disagio provocato ad una passeggera salernitana


Trenitalia dovrà risarcire 500,00 euro per i danni patrimoniali e nonin particolare, lo stato di disagio per l’attesa e per i contrattempi venutisi a creare – subiti dalla sig.ra A. P. B. di Salerno, passeggera di un treno Eurostar (Ferrara-Roma). Questa è l’importante sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Salerno dott. Ugo Mola che ha rilevato l’inadempienza contrattuale di Trenitalia, consistita, oltre che nel ritardo, anche nei notevoli disagi dovuti alla mancanza di assistenza del personale di bordo. Il fatto accaduto non è in sé diverso dai tanti episodi che quotidianamente riguardano molti passeggeri che scelgono il servizio ferroviario e che, pur a fronte di un esborso economico non certo trascurabile, non vedono spesso rispettate le esigenze di celerità e le aspettative di confort promesse.
Ciò conferma i dati forniti dalla Commissione Europea, che collocano l’Italia al terzo posto della classifica avente ad oggetto il livello di insoddisfazione dei cittadini per il trasporto pubblico (treno, metropolitano, autobus e pullman). Il dato risulta ancora più allarmante se si tiene conto che dall'“Energy and Transport in Figures” - pubblicato nel 2003 dal Directorate-General of the European Commission for Energy and Transport - risulta che l’Italia ha una delle medie più alte a livello Europeo di distanza percorsa quotidianamente in treno rispetto al numero di abitanti.
Dopo la nota vicenda del treno Lecce-Roma del 15.12.2007, per la quale Trenitalia ha comunque riconosciuto – in considerazione dei disagi oggettivamente patiti dall’utenza – un risarcimento di 800 euro ad ogni passeggero, oltre all’integrale rimborso del costo del biglietto, e la recentissima pronuncia del Giudice di Pace di Genova che, per la prima volta in Italia, ha condannato Trenitalia al risarcimento per il disagio provocato dal ritardo di un treno regionale, la sentenza del Giudice di Pace di Salerno non può essere accolta se non come un segno che finalmente le cose stanno cambiando per il meglio.

La notizia è stata segnalata anche dalla stampa nazionale sulle seguenti testate (cartacee e on-line):
LA CITTA' di Salerno (lacittadisalerno.repubblica.it) - Leggi l'articolo
CRONACHE DEL MEZZOGIORNO (edizione di mercoledì 23 aprile 2008)
IL SALERNITANO (edizione di mercoledì 23 aprile 2008)
OLTRENEWS.IT (www.oltrenews.it) - Leggi l'articolo
ECO DI SALERNO (www.ecodisalerno.com) - Leggi l'articolo
12MESI.IT (www.12mesi.it) - Leggi l'articolo
SALERNOBYNIGHT.COM (www.salernobynight.com) - Leggi l'articolo

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sabato 19 aprile 2008

Blocco selettivo delle chiamate a sovrapprezzo: nuovo intervento del Garante

Con la delibera n. 97/08/CONS l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha reso noto che le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 della delibera n. 418/07/Cons, recante “disposizioni in materia di trasparenza della bolletta telefonica, sbarramento selettivo di chiamata e tutela dell’utenza”, dovranno essere attuante entro il 31 marzo 2008.
A partire da quest’ultima data, in particolare, il blocco selettivo delle chiamate a PIN per numeri satellitari e servizi interattivi a sovrapprezzo dovrà essere reso disponibile sul mercato da tutti gli operatori, gratuitamente, con modalità semplici ed efficaci e gli operatori dovranno darne ampia notizia sia nelle bollette sia con altri mezzi di comunicazione. Fino al 30 maggio tutti gli utenti potranno decidere se utilizzare le numerazioni a sovrapprezzo con una espressa richiesta oppure potranno chiedere subito di essere bloccati.
A partire dal prossimo 30 giugno, infine, tutti gli utenti che non abbiano manifestato una volontà contraria avranno automaticamente attivato il blocco selettivo delle chiamate a PIN per tutte le numerazioni da cui più spesso originano fenomeni truffaldini (satellitari, per servizi interattivi a sovrapprezzo). Di conseguenza con il blocco per default, infatti, solo coloro che effettivamente vorranno utilizzare le numerazioni a sovrapprezzo si vedranno fatturare i relativi addebiti.
Sempre dal 30 giugno 2008, inoltre, gli operatori della telefonia, a richiesta dell’abbonato, dovranno accludere all’invio relativo alla fattura due distinti bollettini di conto corrente, contenuti in un’unica busta, uno per il pagamento di eventuali servizi a sovrapprezzo e uno per il pagamento del rimanente traffico e dei servizi supplementari, nonché fornire agli abbonati, a richiesta e gratuitamente, un servizio di immediato avviso telefonico, anche via sms o messaggio vocale registrato, al superamento, per presumibile traffico anomalo, di una soglia di spesa scelta dall’abbonato tra più valori proposti dall’operatore.

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