
La società Opitel s.p.a. (già Tele2 Italia s.p.a.) ha attivato - tramite call center, internet o agenti procacciatori - servizi di utenza telefonica non richiesti in modo consapevole da parte dell’intestatario della linea, o con caratteristiche difformi da quelle promesse, senza prevedere la possibilità, per il contraente, di posticipare l’avvio delle procedure di attivazione del servizio ad un momento successivo rispetto alla registrazione del consenso telefonico e gestendo con ritardo i reclami.
In particolare i consumatori sono stati indotti a credere che il contratto di utenza del servizio telefonico si sarebbe perfezionato solo dopo la sottoscrizione dei moduli inviati a domicilio, senza far comprendere che la registrazione telefonica del consenso comportava comunque la conclusione del contratto. In numerosi casi, infatti, i consumatori si sono accorti di essere passati al nuovo operatore solo al momento della ricezione delle fatture da parte di Tele2.
L’istruttoria ha poi evidenziato in alcuni casi segnalati una difformità tra le informazioni fornite verbalmente in sede di proposta contrattuale e quelle contenute nella documentazione contrattuale inviata successivamente al domicilio dell’utente.
FONTE: Autorità Garante Concorrenza e Mercato – Comunicato del 31/10/2008
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